domenica 16 maggio 2010

Marble kingdom. OGGI.

IL REGNO OGGI.

Sono passati secoli ormai, da quei primi eroici anni. In molti posti ai muscolosi sacerdoti della Pietra nelle posizioni di potere si sono sostituiti individui più sottili e astuti. Ora che il "Tempo dell'Edificazione" è terminato (mentre prima della conquista era stato il "Tempo dell'Estrazione"), alcuni storici dicono che è giunto il "Tempo dell'Abitazione", in cui non più nel corpo deve scorrere il Marmo, ma nella mente e nello spirito. Diversi tuttavia ritengono questa poco più che una scappatoia, un cavillo di autolegittimazione. Gli anziani hanno ormai preso l'abitudine di dire: -Non è più come una volta!-
L'inflessibilità originaria del popolo della Pietra e la sua fedeltà ai valori tradizionali hanno lasciato il posto ad altri valori, come la lungimiranza politica, l'abilità commerciale e la capacità di ordire intrighi. Sopravvivono tuttavia, le sacre confraternite religiose di preti/guerrieri, i cui capi spirituali sono potenti come re; sopravvive l'intransigenza verso il culto di fedi non subordinate al Dio; sopravvivono le grandi guerre di conquista e la convinzione di essere eletti dal Dio stesso per governare la terra.
Ormai sono pochi i popoli nel continente a non essere stati annessi a quello che è diventato l'Impero della Pietra: le campagne di annessione stanno per iniziare, mentre i capi delle grandi casate fanno a gara nello schierare eserciti per accaparrarsi il dominio sui nuovi territori; tuttavia negli ambienti colti delle città più opulente e raffinate nascono in silenzio strani fermenti, movimenti minoritari e sette misteriose che sembrano perseguire obiettivi altrettanto misteriosi.
Tutto ciò proprio mentre si diffondono le voci del crescente pericolo dell'Impero Sandita, che a sud raccoglie vele e spade per muovere alla conquista delle ricche terre costiere sul Mare Piccolo. Anche nel cuore delle Terre di Pietra ormai l'agitazione è palpabile, e tutti si chiedono cosa riserverà il futuro.



Nelle Terre di Pietra "uomo d'Acqua" è uno dei peggiori insulti possibili. Significa che sei passivo, che lasci al tuo contenitore il compito di darti forma, invece di possedere una forma che ti è propria. La metafora della comunità, per un uomo di Pietra, deve essere quella del conglomerato: migliaia di pietre con una propria forma, alcune grandi e altre piccole, amalgamate insieme a formare una superficie solida.
Un Popolo dell'Acqua esisteva, un tempo. Fu invaso e sconfitto circa un secolo fa e quasi completamente sterminato a causa della blasfema adorazione del mare e della pericolosa influenza nefasta che certi suoi usi avevano sulla società. I pochi superstiti di quel popolo sono stati esiliati, e fino a pochi anni fa, chiunque ne incontrasse uno sul territorio dell'Impero era legittimato a ucciderlo sul posto. Recentemente, questa usanza è stata bandita, vista la frequenza con cui rapinatori e assassini occasionali tendevano a motivare i loro crimini in questo modo: "Quello aveva una conchiglia legata al collo".
Non sono mancate, nelle locande dei bassifondi, voci sulla sopravvivenza e la proliferazione di sacche eretiche di adoratori del Mare anche nelle città dell'entroterra, e alcuni dicono che alcuni nobili addirittura allestiscano nelle loro dimore vaste sale dotate di piscine salate, in cui immergersi e praticare il culto del Mare. Pochi ci credono, tuttavia, perché se possedere una conchiglia ora non è più motivo sufficiente per passare grossi guai (del resto l'importazione di tali monili è diventata assai comune, considerati dai giovani ricchi un segno di ribellione e indipendenza), spargere il sale nella propria piscina equivale a confessare la propria eresia. 

"I pesci nuotano, gli uomini camminano. Sono i cadaveri a galleggiare", questo dicono i veri uomini di Pietra.

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